PAKUA CHUAN

Il Pakua è uno degli stili interni, o morbidi, del Kung Fu, assieme al Tai Chi ed allo Hsing Yi; spesso questi tre stili vengono praticati assieme per ricostruire la trilogia dell’I CHING, quindi dei trigrammi.

Tramandato in segreto da maestro a discepolo per generazioni, la filosofia che sta alla base è vecchia di circa 3000 anni; alle sue origini, infatti, c’è la filosofia taoista della costante mutevolezza dell’universo.

I suoi movimenti e le sue direzioni hanno alla base il cerchio per evitare il confronto diretto, si riesce così a deviare e battere una forza anche 1000 volte superiore.
Il Pakua dona ai praticanti la capacità di cambiare e reagire positivamente e con naturalezza ai mutamenti che avvengono nel corso della vita.

FILOSOFIA E TEORIA

Il Pakua si ispira ad uno dei più antichi testi classici cinesi:
l’I CHING, o Libro dei Mutamenti, lo si può intuire anche dal fatto che PA significa 8 e Kua, in cinese, significa trigramma; abbinati a coppie i trigrammi formano i 64 esagrammi descritti nell’I Ching.

CARATTERISTICHE TECNICHE

I movimenti del Pakua sono sinuosi e fluidi e la caratteristica dominante è che le tecniche si applicano camminando in CERCHIO su una o più circonferenze immaginarie.
Nel pakua il contrattacco immediato come risposta ad un attacco avversario è fondamentale ed è rappresentato da leve articolari, colpi e proiezioni.
Le azioni devono susseguirsi come un’unica tecnica eseguita con fermezza e naturalezza: come l’ACQUA, il praticante assorbe il colpo, avvolge e si " modella" all’avversario per contrastarlo.